Per i più attenti fra voi che giornalmente (settimanalmente, mensilmente, annualmente, etc. etc.) ci seguono, avrete notato che è un po’ di tempo che latito su queste pagine. Diciamo che diversi avvenimenti, unitamente all’avvicinarsi all’orizzonte di un evento epocale (ovviamente non videoludico, ma molto più personale), non mi hanno permesso di coltivare con la dovuta [...]
New Super Mario Bros. Wii in Giappone è diventato l’8° titolo per vendite tra quelli dell’idraulico baffuto, per un totale di quasi 2,5 milioni di copie, mentre nel mondo si parla di qualcosa di 6,7 milioni di copie vendute. In un mese.
Cifre impressionanti e anche un po’ incomprensibili, specie se paragonate a quelle di Super Mario Galaxy, che in nippolandia ad oggi ha superato malapena il milione di copie.
Polemiche a parte, impressiona quanto in Nintendo conoscano bene i propri fans, costruendo due giochi (New Super Mario Bros. e New Super Mario Bros. Wii) che contemporaneamente tranquillizzano e rivoluzionano: tranquillizzano perchè i riferimenti al primo ed al terzo capitolo della serie sono talmente tanti e su talmente tanti livelli, consci ed inconsci, che già dal primissimo livello la sensazione di piacevole familiarità pervade chiunque rendendo morbidissimo l’approccio ai due giochi e consentendo ad entrambi di iniziare subito a proporre nuove caratteristiche, senza la necessità dell’apprendimento graduale che invece contraddistingue Super Mario World ed i capitoli tridimensionali.
E così sin dai primissimi livelli ci si ritrova giganti su DS e volanti su Wii (altro richiamo a SMB3…), e in quest’ultimo in particolare sin da subito fanno il loro esordio stilose idee di level design come i tratti di terreno rotante e le piattaforme inclinabili con il Wiimote, idee che vengono presentate a getto continuo in tutti i livelli e mondi successivi.
Un’altra cosa che però impressiona è l’ottusità diffusa: l’ottusità dei fans Nintendo, graniticamente intransigenti rispetto alle loro serie preferite, il che spiega in parte le cifre citate in alto e soprattutto dà l’idea di quale gatta da pelare abbiano in mano Aonuma, Miyamoto e soci con il prossimo Zelda per Wii.
L’ottusità della Nintendo, che riguardo certi argomenti (online multiplayer anyone?) non ci sente proprio, e che a causa di questa chiusura mentale ha affossato da sola gran parte delle caratteristiche uniche, ed eccezionali in potenza, del Wii.
E intanto ci troviamo a giocare con quello che è un gioco brillante, ma anche un inno al riciclo, un doppio remake: da un lato riunisce in sè con equilibrio sopraffino le caratteristiche di tutti i capitoli bidimensionali della serie platform per antonomasia, dall’altro ripropone in modo sin troppo pedissequo e palese quanto visto nella versione DS, dalla quale si distacca veramente troppo poco.
Uno dei migliori platform 2D della storia quindi, ma i tempi dell’originalità, del genio e dello stupore di Super Mario World oggi sembrano un po’ più lontani. Little BIG Planet, con tutti i suoi difetti, aveva sicuramente più da dire.
Tags: new super mario bros wii, nintendo
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